Roberta Giangrande

Roberta Giangrande

psicologa clinica, sessuologa, analista junghiana

Introduzione alla Sessuologia e all'Andrologia

La Sessuologia è una giovane disciplina scientifica che si occupa dei vari aspetti della sessualità umana. L'Andrologia è lo studio delle patologie della sfera sessuale e riproduttiva dell’uomo.
Autori: Dott.ssa Roberta Giangrande, Dott. M. Manenti, Dott. ssa M. Tagliabue, Dott. P. M. Vaccari

La sessualità è sempre stata al centro dell’attenzione dell’uomo nello sviluppo della sua cultura: in qualunque epoca storica e in qualsiasi area geografica si riscontra, al centro dell’elaborazione culturale, una normativa dei comportamenti sessuali, frutto di una complessa articolazione, di atteggiamenti, credenze, valori, usi e costumi, sistemi ideologico-religiosi, inquadrati in una elaborazione di aspetto più o meno razionale.

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Gli atteggiamenti più diffusi a proposito della sessualità risalgono a due matrici: quella morale, legata alla teologia e alla cultura cristiana e quella organicista, legata allo sviluppo delle scienze mediche che caratterizzò la fine del secolo scorso. La prima concezione, oggi in declino, sembra radicarsi di più nella trasmissione emotiva di valori tradizionali, mentre la seconda, data la sua fondazione scientifica, appare più moderna e basata su argomentazioni razionali. La mentalità dominante sulla sessualità, fino verso gli anni settanta, sembra essere stata pertanto quella medico-biologica, tralasciando l’aspetto psicologico, indispensabile per una lettura completa del comportamento sessuale.

La Sessuologia è quindi una giovane disciplina scientifica che si occupa dei vari aspetti della sessualità umana, che è una delle dimensioni più naturali dell’uomo.
Essa si avvale pertanto dell’interazione di tre scienze: la psicologia, la medicina e l’antropologia, in quanto è composta da aspetti psicologici ed emotivi che si uniscono ad aspetti più organici e corporei nel contesto culturale della vita di ognuno di noi.

Il comportamento sessuale, oggetto di studio della Sessuologia, è quindi il risultato di una componente organica e di una mentale e richiede pertanto un approccio multidisciplinare.
Questa disciplina si occupa delle problematiche relative alle disfunzioni sessuali caratterizzate da anomalie del desiderio sessuale, dell’eccitazione e dell’orgasmo.
In particolare:

l’anomalia dell’orgasmo si manifesta al Femminile come ricorrente ritardo o assenza dell'orgasmo dopo una fase normale di eccitazione sessuale ed, al maschile, come il presentarsi troppo rapido o troppo lento del piacere o il non presentarsi dello stesso, compromettendo così la qualità del rapporto.
Sono inoltre considerate le manifestazioni parafiliche, quelle cioè che vengono identificate come comportamenti legati alle perversioni; nonché le difficoltà di identificazione nel genere sessuale di appartenenza.
La metodologia clinica si avvale di un approccio multidisciplinare, quindi il percorso diagnostico comprende una valutazione del sintomo non solo da un punto di vista medico, ma anche attraverso una lettura di tipo psicologico, personale e relazionale.

La componente organica è valutata da andrologi ed endocrinologi che si avvalgono di un’anamnesi fisiologica e patologica dettagliata e da esami di laboratorio e strumentali, quali dosaggi ormonali e/o esami di controllo relativi alle patologie presentate o sospettate, ed esami strumentali come la biotesiometria peniena, il doppler penieno basale e dinamico o l'ecotomografia pelvica.

La componente psicologica viene valutata da psicologi con specifica formazione in sessuologia e consiste di un’anamnesi psico-sessuale, formulata sulla base di colloqui clinici e tests psicometrici. La strategia terapeutica si avvale di colloqui di informazione e chiarificazione sessuale, di counselling utile all’individuazione e risoluzione di conflitti latenti e di una terapia psicosessuale di tipo mansionale e relazionale.

Poiché l'attività sessuale è centrale nella vita di ogni individuo, e molto spesso si presentano problemi e disturbi in tali comportamenti, una maggiore consapevolezza ed informazione su queste tematiche ed un supporto per facilitare la risoluzione di situazioni critiche può migliorare sia la qualità della vita in generale, sia la sessualità individuale e di coppia di ogni soggetto.

 

Introduzione all’Andrologia
L’andrologia è una specialità medica di recente caratterizzazione nata quasi contemporaneamente negli Stati Uniti ed in Italia alla metà degli anni settanta per iniziativa di medici specialisti di derivazione endocrinologica ed urologica.Si è poi rapidamente diffusa in tutto il mondo.L’andrologia si occupa delle malattie della sfera sessuale e riproduttiva dell’uomo dall’infanzia alla senescenza.Tratta argomenti di notevole impatto sociale come le disfunzioni sessuali e l’infertilità maschile.
Studi recenti hanno dimostrato che l’impotenza (meglio definita come disfunzione erettile) colpisce dal 15 al 25% della popolazione maschile di età media; si è stimato che circa 20 milioni di uomini negli USA e 5 milioni di italiani siano affetti da disfunzione erettile.
Altrettanto frequenti sembrano essere i disturbi dell’eiaculazione ed in particolar modo l’eiaculazione precoce.

Il continuo miglioramento degli strumenti diagnostici e la recente disponibilità di farmaci estremamente efficaci (almeno l’85% dei pazienti con disfunzioni erettili od eiaculatorie risponde alle cure) ha aumentato in maniera esponenziale la richiesta di consulenza andrologica per disfunzioni sessuali negli ultimi anni.
Altrettanto frequente è l’infertilità maschile che coinvolge circa il 10% degli uomini in età riproduttiva ed è in aumento anche per l’attuale tendenza a dilazionare ben al di sopra dei trent’anni la scelta di paternità.

Oltre alle tradizionali terapie farmacologiche per tentare un miglioramento della fertilità, l’Andrologo del 2000 si avvale del perfezionamento delle tecniche di riproduzione assistita che possono talvolta permettere un concepimento anche in presenza di gravi problemi di fertilità maschile fino a pochi anni fa considerati incurabili.

L’andrologo si occupa poi di tutti i problemi patologici riguardanti l’apparato genitale maschile.

Varicocele: dilatazione varicosa delle vene del plesso pampiniforme poste al di sopra del testicolo. È presente quasi sempre a sinistra e si può associare a problemi di infertilità maschile. L’orientamento attuale è quello di eseguire uno screening del varicocele in epoca giovanile subito dopo la pubertà (intorno ai 16-18 anni) vista l'elevata prevalenza nella popolazione e la chiara correlazione con l’infertilità dell’adulto.

Infezioni uro-genitali: processi infettivi acuti o cronici contratti o no per via sessuale a carico della prostata, delle vescicole seminali, degli epididimi, dei testicoli o dell’uretra, talvolta poco sintomatiche, ma che possono creare problemi di infertilità se non tempestivamente curate.

Processi occupanti spazio all’interno dello scroto: cisti, tumori, accumulo di liquido o idrocele.
Difetti morfologici: curvature del pene congenite o acquisite (induratio penis plastica o malattia di La Peironie), riduzioni di volume del pene reali o presunte, restringimenti del prepuzio (fimosi), anomalie del frenulo (brevità o lacerazioni).

Malattie della pelle del pene, del prepuzio, del glande e dello scroto: di origine infiammatoria, infettiva (con o senza contagio sessuale) o degenerativa.

Dolori testicolari: secondari a processi infettivi o infiammatori o, più spesso, dovuti ad una eccessiva mobilità del testicolo che è scarsamente fissato nello scroto; quest’ultimo disturbo è frequente nei giovani sportivi e viene spesso erroneamente confuso con la presenza di un varicocele che, come è stato detto, è quasi sempre asintomatico.