Roberta Giangrande

Roberta Giangrande

psicologa clinica, sessuologa, analista junghiana

Difficoltà dell’erezione: approccio al Viagra

Il Viagra: un farmaco che, se opportunamente utilizzato sotto il controllo medico, può risolvere disturbi del deficit dell’erezione
Autori: Dott.ssa Roberta Giangrande, Dott. M. Manenti, Dott. ssa M. Tagliabue, Dott. P. M. Vaccari

La mancanza di erezione o la difficoltà del suo mantenimento fino alla penetrazione, è uno dei problemi che maggiormente affliggono gli uomini.
La scoperta casuale dell’effetto sulla sessualità maschile del principio attivo del Sildenafil in seguito a una serie di ricerche effettuate per curare l'angina pectoris, ha portato alla produzione del Viagra, prima pillola contro l’impotenza.

Il Viagra favorisce l’afflusso di sangue al pene, facilitandone l’inturgidimento. Questo effetto si ottiene proprio grazie all’azione del Sildenafil, che bloccando la fosfodiesterasi 5, un particolare enzima che a sua volta demolisce il guanosinmonofosfato, altro enzima, migliora l’afflusso di sangue al pene.
Questo farmaco però, permette il recupero della funzionalità erettile solo in presenza di un desiderio sessuale conservato e se la causa del deficit è riconducibile a malattie vascolari o di tipo combinato, cioè dove, oltre a una causa organica, si associa anche una causa psicologica.
Non serve invece, se la causa della difficoltà di erezione è dovuta a postumi gravi di operazioni chirurgiche, a danni evidenti alla conduzione nervosa o a gravi compromissioni circolatorie locali.
Inoltre il Viagra è controindicato a chi assume terapie farmacologiche a base di nitro-derivati per l’angina pectoris.

I possibili effetti collaterali del Viagra sono:

  • mal di testa
  • bruciori allo stomaco
  • lieve disturbo alla vista
  • vampate di calore

Questi disturbi possono anche non presentarsi, sono di breve durata e non sono pericolosi per la salute del paziente.
Comunque è bene ricordare che il Viagra è un farmaco e, come tale, va assunto solo su prescrizione e consiglio del medico curante o specialista.